Per lo Yoga e molte altre discipline che ci arrivano dall’oriente il respiro è vita! E noi, ci ricordiamo sempre di respirare?

Siamo così travolti dalla vita che spesso il nostro respiro diventa affannoso, superficiale e veloce; ma se il respiro è vita, con queste qualità che abbiamo appena elencato, che vita è?

Ogni giorno facciamo dai 20.000 ai 30.000 respiri, e questo per tutta la durata della vita. Il respiro è per la maggior parte del tempo automatico (per fortuna!), ossia non abbiamo bisogno di ricordarci di respirare, ma se ne occupa, per l’appunto in automatico, il nostro cervello. Questo è un bene, perchè mentre facciamo le altre cose non abbiamo bisogno di pensare anche al respiro; ma se invece pensare ad una cosa che ci dona vitalità fosse veramente il bene per noi? Questo è quanto ci dice lo Yoga. Tornare consapevoli del respiro ci fa vivere nel qui e ora, ossia ci fa stare presenti in ciò che stiamo facendo, ci fa rimanere lucidi e sensibili a ciò che accade dentro e intorno a noi.

Spesso invece, il nostro respiro è un automatismo ed è effettuato in modo superficiale. Succede così che i polmoni non vengono usati al massimo della loro potenzialità, il diaframma si attiva molto poco e i nostri scambi di aria sono impoveriti. Questa abitudine a lungo andare può provocare delle difficoltà, come l’aumento della tensione, ansia e meno energia e vitalità. Inoltre, una respirazione veloce e poco profonda non permette al sangue di ossigenarsi completamente e di conseguenza alcune tossine non vengono espulse, accumulandosi nelle cellule.

Ogni tanto, proviamo a prendere l’abitudine di ascoltare come stiamo respirando, diamo attenzione ad uno strumento vitale per noi, proviamo ad ascoltarci. Il nostro respiro è un meraviglioso specchio per dirci come stiamo, come stiamo vivendo in quel momento la nostra vita, come sta agendo la nostra mente, quali emozioni si sono mosse, ecc… E’ veramente uno strumento eccezionale per conoscerci, per sapere come stiamo; è infatti definito dallo Yoga come un ponte, che collega l’esterno con l’interno e viceversa.

Permetterci di respirare bene conduce a numerosi benefici:

  • Riduce lo stress e le tensioni, anche profonde, che manteniamo senza nemmeno accorgerci, creando una diminuzione del dolore a queste collegato;
  • Ossigena il sangue, permettendo il nutrimento e la riparazione di tutte le cellule del corpo;
  • Migliora l’attività di tutti gli organi, migliorando la circolazione di sostanze gassose a livello cellulare;
  • Aumenta la vitalità, rendendo armonico ed equilibrato il flusso di energia in noi;
  • Calma la mente, il respiro ha un’azione diretta sulla mente, per cui quando modifichiamo la frequenza respiratoria cambia di conseguenza anche la frequenza delle onde cerebrali;
  • Ha un effetto importante sulla qualità del riposo: se respiriamo bene, la mente è calma, il corpo è ossigenato, e possiamo avere un sonno più profondo e rigenerante. Quando la mente è congestionata, ci portiamo a letto tutte le preoccupazioni, i pensieri, le ansie, le idee: la mente lavorerà anche nel sonno in maniera agitata. Respirare bene significa anche lasciar riposare corpo e mente affinché possano ricaricarsi.
  • Respirando possiamo darci il tempo per riflettere, in maniera lucida, e non agire d’impulso, lasciando partire i nostri schemi inconsci di una vita, ma scegliendo di volta in volta cosa vogliamo;
  • Rinforza i muscoli del corpo, migliorandone l’ossigenazione;
  • Mantiene più elastici e giovani i tessuti dei polmoni e quindi sono più efficienti;
  • Massaggia costantemente il cuore e tutti gli organi della cavità addominale, con un effetto importante anche per la peristalsi addominale, il corretto funzionamento degli organi escretori, emuntori, quindi con eliminazione degli scarti e delle tossine, per permettere l’assimilazione invece dei nutrienti che ci servono.

Questi sono solo alcuni tra i più importanti benefici che ci porta una buona respirazione.

Pensiamoci bene. Possiamo sopravvivere per alcuni giorni senza acqua e senza cibo, ma non possiamo sopravvivere così a lungo senza respirare. Prova a lasciar fluire il respiro in modo calmo e profondo come se fosse una lenta onda, che sale e scende, entra ed esce, in un ciclo continuo, ritmico, costante, lento e morbido. Sperimenta qualche respiro così e prova a sentire cosa cambia. Come ti senti?

Ogni tanto, ricordati di respirare così!

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