Anche detta Mukul mudra, Sukri mudra e tri-dosha nashak mudra. Questa mudra (gesto, simbolo, figura) coordina ed equilibra i 5 elementi di cui siamo fatti e di cui l’interno universo è costituito (fuoco, aria, etere, terra, acqua) . È per questo una mudra molto importante e molto utilizzata in ambito terapeutico nello Yoga.

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COME ESEGUIRE LA MUDRA

Prepara un ambiente tranquillo e calmo, senza rumori o disturbi; avvicinati alla pratica sempre a stomaco vuoto, il migliore momento è al mattino presto, appena svegli, dopo aver rinfrescato il viso, le mani e i piedi. Siedi in Sukhasana o in qualsiasi altra posizione meditativa comoda, con la colonna rettilinea, allineata con collo e capo; rilassa l’intero corpo, le spalle il viso. Avvicina tutte le cinque dita tra loro in modo da creare una leggera pressione a livello dei polpastrelli; non far toccare le unghie ma i polpastrelli. Ruota le mani con i palmi verso l’alto e adagia entrambe le mani in Samaan Mudra alle ginocchia. Chiudi gli occhi ed inizia a portare l’attenzione al punto di incontro di tutte le dita, a quel contatto di unione tra i polpastrelli; lentamente indirizza il respiro verso questo punto formato dalle mani. Ogni inspiro ed ogni espiro portano l’aria fino all’incontro dei polpastrelli. Cerca di rimanere con l’attenzione nella mudra, non farti distrarre né dall’ambiente esterno, né dall’ambiente interno. Assapora le sensazioni, le vibrazioni, il flusso che passa attraverso i polpastrelli uniti; lasciati fluire nell’energia che puoi sperimentare nelle tue mani. Mantieni la mudra per 10 minuti, poi quando decidi di terminare la pratica cerca di aprire lentamente e dolcemente le dita; sentirai di dover fare uno sforzo, tanta energia si crea, difficili da muovere, da distaccare, da lasciare andare. Quando riesci ad aprire le dita rimani per almeno un minuto con i palmi aperti verso l’alto, prenditi il tempo per percepire i cambiamenti nelle mani e nel corpo, così come nella mente. Solo uno sforzo è richiesto: sii presente nel momento, non lasciarti portare nel passato o nel futuro dalla tua mente, rimani fermo nell’esperienza che stai vivendo. Solo così potrai realmente esperire l’energia che è in noi, l’energia che siamo noi! Lentamente porta le mani ad unirsi on i palmi in Namaste Mudra davanti al cuore, piano sfrega i palmi tra loro fino a produrre calore, Yoga Agni, il fuoco dello Yoga e quindi appoggiale con i palmi sopra agli occhi chiusi e lascia che il calore penetri all’interno. Scendi dolcemente con il capo e quando sei pronto apri prima gli occhi all’interno del buio delle mani e poi lentamente scendi con le mani.

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BENEFICI

  • Aiuta a regolare il sistema digestivo, con una digestione più rapida apportando nutrimento al corpo; previene inoltre i problemi legati ad una cattiva digestione
  • Diminuisce o elimina il dolore corporeo: in caso di dolore localizzato ad una parte specifico del corpo è consigliabile dirigere la mudra verso il punto specifico o toccarlo per avere migliori risultati
  • Previene le patologie, bilanciando i 5 elementi di cui siamo fatti, rappresentati nelle dita delle mani
  • Bilancia i 3 dosha (umori che ci compongono) per la medicina ayurvedica
  • In caso di patologie specifiche o dolori localizzati mantenere la mudra per 20-30 minuti in modo da aumentare l’effetto terapeutico, in ogni caso la sua pratica ha un effetto preventivo.

Affinché la Mudra abbia effetti su di noi è necessaria totale presenza e fiducia nella pratica; altrimenti le percezioni sottili ci sfuggono e, non essendo una pratica fisica, con effetti immediati come le asana, può sembrare banale e inconsistente. Ma ancora una volta, le asana sono solo uno degli otto punti del RajaYoga che, a sua volta, è uno dei quattro sentieri dello Yoga. Ormai anche la scienza moderna ha definito che tutto è energia, noi stessi siamo energia, il nostro corpo è energia in forma condensata; perché allora non provare a percepirla questa energia? A dirigerla? A fluire in essa?

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