In Sanskrito Tada significa albero della palma e questo rappresenta la posizione finale.

CONTROINDICAZIONI

  1. Importanti problemi alle spalle, al collo o alle caviglie

COME ESEGURE L’ASANA

È un’asana in stazione eretta, a prima vista molto semplice, ma molto efficace. Mettiti in posizione eretta con i piedi in linea alle anche (o più stretti per aumentare la difficoltà). Con l’inspiro solleva entrambe le braccia lateralmente al corpo disegnando due semicerchi e porta le braccia vicino alle orecchie con i palmi che si guardano e tutte le dita unite, espira. Focalizza un punto fisso davanti a te, a livello del tuo sguardo, non più basso; ti aiuterà a mantenere l’equilibrio. Con il prossimo inspiro allunga la colonna verso l’alto come ci fosse un filo che allunga dalla sommità del capo, non sollevare le spalle e contemporaneamente solleva i talloni da terra portandoti in punta di piedi. Rimani nella posizione formando una linea con il tuo corpo, dai piedi alla punta delle dita delle mani; per far ciò, contrai i glutei senza lasciar cadere il bacino in avanti, in antiversione. In posizione respira normalmente e continua a fissare il punto fisso; rimani dai 30 secondi al minuto. Per uscire, espirando scendi contemporaneamente con le braccia lungo i fianchi e con i talloni a terra. Rilassa l’intero corpo, fai due respiri profondi; puoi ripetere l’asana altre 2-3 volte.

BENEFICI:

  1. Allunga la parte addominale e delle spalle
  2. Aiuta nel diminuire il senso di stanchezza
  3. Diminuisce il dolore alle articolazioni
  4. Allunga la colonna, aumentando l’altezza, con un aumento dello spazio intravertebrale
  5. Diminuisce i problemi di asma
  6. Migliora la digestione
  7. Bilancia le emozioni, porta felicità e gioia

MODIFICHE:

Esistono due variazioni di quest’asana, una dinamica e una statica. La variazione dinamica consiste nel rimanere in punta dei piedi e, mantenendo respiri normali, iniziare a camminare in tutte le direzioni, con dei piccoli molleggi a livello delle caviglie, senza perdere l’allungamento della colonna (attenzione a non sollevare le spalle verso le orecchie), per poi tornare alla posizione di partenza ed espirando uscire dall’asana come nella versione base. La seconda variazione, Triak Tadasana, non prevede il sollevarsi in punta dei piedi, entrambi i piedi rimangono ben appoggiati a terra; l’inspiro è al centro con le mani verso l’alto, con l’espiro inclina lateralmente il busto verso sinistra senza fletterti in avanti. Le mani rimangono con palmi che si affacciano e le braccia vicino alle orecchie; con l’inspiro torna al centro, risalendo con l’intero corpo e con l’espiro successivo continua verso destra, allo stesso modo. Ripeti 5 volte per ogni parte ed in seguito esci dall’asana come nella versione base. Respira profondamente rilassando tutto il corpo e ascolta ad occhi chiusi i cambiamenti che ha apportato l’asana appena eseguita. In seguito ripeti l’asana per altre 2-3 volte.

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