In Sanskrito Vakra significa curvatura, conosciuta anche come Meru Vakrasana, ossia la montagna curvata, che sta ad indicare la torsione della colonna vertebrale (spesso identificata come montagna o barra della montagna). È la posizione semplificata di Ardh Matsyendrasana (metà Re dei Pesci).

CONTROINDICAZIONI

  1. Gravidanza
  2. Problemi importanti o traumi alla colonna, ernia discale, infiammazione del nervo sciatico
  3. Evitare in caso di patologie del fegato (con ingrossamento dell’organo) e ulcera peptica

COME ESEGURE L’ASANA

E’ un’asana eseguita in posizione seduta: siediti con le gambe distese dritte davanti a te e raddrizza la colonna. Piega la gamba destra e posiziona il piede oltre il ginocchio sinistro, esternamente, appoggiato a terra. Posiziona il gomito sinistro nella parte esterna del ginocchio destro e spingilo leggermente verso sinistra; se ti  è possibile, senza stirare troppo il corpo, cerca di agganciare la caviglia destra con la mano sinistra. Inspira e solleva la mano destra  verso l’alto, raddrizzando la colonna, ed espirando ruota il braccio destro e portalo dietro alla schiena (dietro alla natica sinistra), appoggiando la mano a terra a circa un palmo dal bacino; mantieni l’ombelico all’interno con una leggera contrazione dell’addome. Inspira nuovamente e con l’espiro ruota il capo fino a guardare oltre la spalla destra, dietro di te; mantieni le spalle lontane dalle orecchie, e il peso del corpo sugli ischi che devono rimanere entrambi in appoggio (non sollevare l’ischio del lato della torsione). Non mettere peso nella mano in appoggio dietro al corpo. Chiudi gli occhi e cerca di aprire le spalle attraverso la torsione della colonna dal sacro alla cervicale, mantenendo la lunghezza della colonna verso l’alto. Rimani nella posizione da 30 secondi fino a un minuto, respirando normalmente e mantenendo la posizione ad occhi chiusi; per uscire dall’asana, inizia con un inspiro ed espirando ruota nuovamente il capo riportandolo dritto; inspira nuovamente mentre sollevi il braccio destro verso l’alto e con l’espiro scendi riportandolo in avanti. Sciogli l’intreccio delle gambe e rilassa. Ripeti dal lato opposto. Alla fine dell’esecuzione entra in Shavasana, la posizione del cadavere, disteso a pancia in su, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, braccia e gambe leggermente aperte e distaccate dal corpo. Lascia andare completamente il peso del corpo alla terra e rilassa l’intero corpo.

BENEFICI

  1. Stimola la funzionalità di fegato, reni e pancreas
  2. Stimola il fuoco digestivo, aiuta a diminuire il grasso addominale e snellire perciò il giro vita
  3. Aiuta nella prevenzione e nel controllo del diabete
  4. Porta in allungamento (stretching) le spalle e la colonna
  5. Energizza la spina dorsale e la rende elastica, portando beneficio in caso di problemi infiammatori o depositi di calcio, migliorando il funzionamento anche del sistema nervoso
  6. Diminuisce i fastidi del ciclo mestruale, l’affaticamento e i dolori lombo-dorsali
  7. Terapeutica per l’asma (promuove l’apertura e l’elasticità del torace) e l’infertilità
  8. Come Ardh Matsyendrasana aumenta l’appetito e risveglia la kundalini.

VARIAZIONI

Se conoscendo il vostro corpo ritenete troppo elevata la torsione a livello della colonna o a livello delle anche, potete iniziare appoggiando il piede della gamba che piegate di fianco al ginocchio dell’altra gamba, anziché sorpassarlo. Inoltre la mano il cui braccio spinge sul ginocchio flesso può essere mantenuta orientata verso l’alto invece che agganciare la caviglia.

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